Dopo la straordinaria vittoria al mondiale tedesco della nostra nazionale e la calda estate delle carte bollate e del calcio-mercato (in realta’ piuttosto povero ed essenzialmente concentrato sui giocatori in uscita dalla Juventus), ieri si e’ celebrato il primo atto della stagione calcistica: l’Inter si e’ giudicata la Supercoppa Italiana battendo per 4-3 una Roma bella e sciagurata, trovatasi in vantaggio di tre gol dopo trentacinque minuti. La partita e’ stata divertente ed e’ stata seguita da milioni di telespettatori, segno che in fondo – malgrado il tanto declamato disgusto per il mondo del calcio – tutto e’ stato piu’ o meno “dimenticato” e si aspetta con impazienza l’inizio della nuova stagione calcistica. L’Inter – di fatto favorita per lo scudetto – e’ apparsa una squadra con evidenti limiti di gioco, malgrado lo straordinario potenziale tecnico; la presenza, inoltre, di tanti giocatori di personalita’ e di un allenatore non certo dal carattere semplice crea anche un rischio di spogliatoio-polveriera. Bella e incompiuta la Roma che soffre di clamorose amnesie offensive ed evidenzia limiti caratteriali gia’ chiari nel corso dello scorso anno; difficile che possa inserirsi nella lotta per lo scudetto, soprattutto considerando la panchina corta e le energie richieste dalla Champions. Probabilmente lo scudetto si giochera’ fra Inter e Milan (che parte da -7). I rossoneri hanno vinto benissimo contro la Stella Rossa nei preliminari (e non era facile) e se riusciranno a centrare l’atteso colpo di mercato in attacco per rimpiazzare Sheva (in realta’ probabilmente servirebbe anche un difensore, soprattutto se Maldini non sara’ in grado di giocare con continuita’) saranno probabilmente in grado di recuperare lo svantaggio inflitto dalla Caf (sempre che non venga ridotto in sede di arbitrato Coni). Dietro a Inter, Milan e Roma ci sono Palermo, Chievo e Sampdoria. La Fiorentina (soprattutto) ma anche la Lazio se non fosse stata loro inflitta una penalizzazione si giocherebbero un posto in Champions; bisognera’ capire come reagiranno anche psicologicamente all’handicap. Toni – capocannoniere straordinario dello scorso campionato – sembra aver definitivamente accantonato la sua voglia di cambiare squadra (ma davvero non potrebbe finire magari al Milan all’ultimo momento malgrado le relazioni non certo idilliache fra le proprieta’ dei due club?) ma saranno da verificare i suoi stimoli anche considerando la vittoria del Mondiale (considerazione analoga per tutti gli altri reduci da Germania 2006). La Juve (partiranno probabilmente Buffon e Trezeguet, resta da capire verso quali lidi) partira’ dalla serie B e non sara’ facile ritornare subito in A anche considerando che la gia’ pesante penalizzazione (-17) potrebbe aumentare vista la scelta di ricorrere al Tar. Finora, infatti, abbiamo parlato del Campionato come se nulla fosse, come se il ricorso al Tar della Juve non costituisse una spada di Damocle per l’annata calcistica. Il Tar pur non potendo cambiare la sentenza puo’ valutare che questa sia iniqua obbligando la giustizia sportiva ad un nuovo processo con conseguente blocco dei campionati. La percezione pero’ – anche vista la convinzione con cui FIGC e CONI ribadiscono la loro linea di condotta – e’ che la stagione comincera’ comunque. Staremo a vedere come. E sarebbe bene che cominciasse anche per la nostra nazionale che dovra’ giocare fra pochi giorni due partite valide per la qualificazione per gli Europei del 2008. Molto attesa la sfida del Saint-Denis contro la Francia che comunque, per quanto i francesi ci provano, non potra’ comunque mai essere considerata una rivincita di una finale mondiale.

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