
Etruscologia e Romanita’: queste possono dirsi –forse programmaticamente- le colonne portanti della politica culturale dell’attuale amministrazione capitolina, e cosi’ tra i vari “fumetti etruschi”, letture sceniche e rievocazioni dei fasti del passato, arriva nella suggestiva cornice dei Mercati Traianei un progetto teatrale triennale dedicato ai grandi personaggi della Roma imperiale e repubblicana.
A inaugurare la trilogia, lo spettacolo “15 Marzo A.C.” testo e regia di Lorenzo Gioielli con Edy Angelillo, Lorenzo Gioielli, Virginia Raffaele, Rolando Ravello e Lorena Scintu. Al centro della vicenda, ovviamente, la figura di Giulio Cesare, la sua grandezza e la sua tirannia, il tradimento di Bruto e su entrambi le rispettive mogli, Calpurnia e Porzia, alle prese con due uomini non facilmente gestibili…
“Durante la lavorazione dello spettacolo” ha dichiarato Lorenzo Gioielli in conferenza stampa “mi sono accorto di un elemento che forse prima non avevo preso in considerazione in maniera cosi’ netta: ossia la presenza femminile in questa storia, l’importanza delle due figure di donne e soprattutto l’alterita’ sociale, politica ed etica che esse possono costituire”. “Nel periodo delle prove” ha continuato Rolando Ravello “i telegiornali riportavano tutti i giorni storie di violenza e repressione, con al centro della cronaca la questione e le rivolte iraniane. Il collegamento ci e’ apparso palese, la Storia non cambia e continua a ripetersi con le sue ambiguita’ e tirannie…”.
Presupposti molto interessanti dunque, per uno spettacolo che pero’ non sembra portarli completamente a termine, proponendo si’ una versione storica “altra”, ma forse non con la forza e la spinta rivoluzionaria promessa. Sullo sfondo di una bellissima scenografia naturale, con musiche originali indubbiamente d’impatto, i seppur bravi attori non riescono infatti a portare lo spettacolo oltre quel prodotto ben fatto -pero’ gia’ visto- tipico dell’Estate Romana ai Fori.
E se l’idea dichiarata era quella di proporre archetipi sociali di potere e tirannia -accompagnati dalle vicende umane che si confrontano e sottomettono alla Storia- anche attraverso una recitazione non tradizionale e non affettata, purtroppo l’obiettivo non sembra realizzato nonostante le indubbie potenzialita’ del cast.
Lo spettacolo risulta comunque godibile e adattissimo a coloro i quali vogliono guardare alla passata grandezza romana con un occhio sulla Storia e sui suoi grandi personaggi. L’appuntamento e’ rinnovato alla prossima estate con il secondo capitolo del progetto dell’Associazione Lyras.

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