Il quartiere Quarticciolo, situato nella periferia est di Roma, torna al centro dell’attenzione per una questione che coinvolge centinaia di famiglie: gli sgomberi programmati da Ater. Il Comitato di Lotta Quarticciolo, da anni attivo sul territorio per difendere il diritto alla casa, ha recentemente incontrato i rappresentanti dell’Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale (Ater) di Roma, con l’obiettivo di trovare una soluzione concreta e duratura che eviti lo sfratto di numerosi residenti, molti dei quali vivono in condizioni di estrema fragilità economica e sociale.
Un incontro necessario per evitare nuovi sgomberi a Quarticciolo
Il confronto tra il Comitato di Lotta Quarticciolo e l’Ater si è svolto all’indomani di una lunga mobilitazione popolare. I residenti, preoccupati per l’annuncio di nuovi sgomberi imminenti, hanno chiesto a gran voce un confronto diretto con l’ente gestore delle case popolari. L’incontro ha rappresentato un passaggio cruciale per cercare soluzioni alternative agli sfratti e garantire il diritto all’abitare.
Secondo quanto riferito dal Comitato, Ater avrebbe confermato l’esistenza di una lista di sgomberi già programmati nel quartiere. Tuttavia, grazie alla pressione esercitata dai cittadini e dalle associazioni, l’ente si sarebbe reso disponibile a valutare caso per caso, con l’obiettivo di evitare interventi traumatici e promuovere percorsi di regolarizzazione per chi si trova in situazioni di occupazione senza titolo ma con comprovate condizioni di fragilità.
Chi è il Comitato di Lotta Quarticciolo e cosa chiede
Il Comitato di Lotta Quarticciolo è una realtà nata dal basso, formata da residenti del quartiere, attivisti e volontari. Da anni si batte contro gli sgomberi forzati, denunciando la carenza di politiche abitative efficaci da parte delle istituzioni. Il comitato chiede:
- Lo stop immediato agli sgomberi nel quartiere Quarticciolo;
- La regolarizzazione delle famiglie che vivono negli alloggi Ater senza titolo, ma in condizioni di necessità;
- Un piano strutturale di manutenzione degli immobili Ater, spesso fatiscenti e pericolosi;
- Maggiore trasparenza nelle assegnazioni delle case popolari;
- L’apertura di un tavolo permanente di confronto tra Ater, Comune di Roma e comitati di quartiere.
La situazione abitativa a Quarticciolo: tra degrado e abbandono
Il Quarticciolo è uno dei quartieri popolari storici di Roma, nato durante il periodo fascista come borgata destinata alle classi lavoratrici. Oggi, molte delle sue palazzine versano in condizioni di degrado strutturale, con infiltrazioni, impianti obsoleti e mancanza di manutenzione ordinaria. A questo si aggiunge una crescente precarietà sociale e abitativa, con numerose famiglie che vivono senza un contratto regolare, spesso perché impossibilitate a sostenere l’affitto o escluse dai bandi per l’edilizia residenziale pubblica.
Il rischio di sgomberi aggrava ulteriormente una situazione già critica, generando tensioni sociali e aumentando la marginalizzazione. Il Comitato di Lotta Quarticciolo ha denunciato più volte come le politiche abitative messe in atto finora abbiano privilegiato la repressione piuttosto che la prevenzione e il sostegno alle famiglie in difficoltà.
Il ruolo di Ater e le responsabilità istituzionali
L’Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale (Ater) di Roma è l’ente preposto alla gestione degli alloggi popolari nella capitale. Nel quartiere Quarticciolo, Ater gestisce la maggior parte degli immobili residenziali pubblici. Tuttavia, secondo quanto riportato dai residenti e dalle associazioni, l’ente avrebbe negli ultimi anni ridotto gli interventi di manutenzione e aumentato le procedure di sgombero, spesso senza un adeguato supporto sociale.
Durante l’incontro con il Comitato, i rappresentanti di Ater avrebbero espresso la volontà di collaborare per individuare soluzioni meno traumatiche, ma hanno anche ribadito la necessità di rispettare la legalità. Il nodo centrale resta quindi la mancanza di un piano abitativo comunale che tenga conto delle reali esigenze dei territori periferici come il Quarticciolo.
Mobilitazione popolare: il quartiere si unisce contro gli sfratti
Negli ultimi mesi, il Quarticciolo ha visto una crescente mobilitazione popolare. Assemblee pubbliche, presidi, cortei e incontri con le istituzioni sono diventati strumenti quotidiani di lotta per difendere il diritto alla casa. Il Comitato di Lotta Quarticciolo ha saputo coinvolgere non solo i residenti, ma anche altre realtà sociali della zona, creando una rete di solidarietà che ha attirato l’attenzione dei media locali e nazionali.
Il caso Quarticciolo è emblematico di una crisi abitativa che coinvolge tutta Roma. Secondo i dati diffusi da associazioni come Action e Unione Inquilini, nella capitale ci sono oltre 12.000 famiglie in emergenza abitativa e più di 6.000 alloggi popolari vuoti o inutilizzati. Una contraddizione che alimenta il disagio sociale e rende urgente una riforma strutturale delle politiche abitative.
Proposte e soluzioni per il futuro del Quarticciolo
Il Comitato di Lotta Quarticciolo ha avanzato una serie di proposte concrete per affrontare la crisi abitativa del quartiere:
- Moratoria sugli sgomberi per almeno 12 mesi, per permettere la regolarizzazione delle famiglie in difficoltà;
- Censimento degli alloggi Ater sfitti e loro immediata riassegnazione;
- Interventi urgenti di manutenzione e messa in sicurezza degli edifici;
- Attivazione di sportelli di ascolto e mediazione sociale nei quartieri popolari;
- Coinvolgimento attivo dei comitati di quartiere nella definizione delle politiche abitative.
Queste proposte sono state presentate anche durante l’incontro con Ater, che si è impegnata a valutare la fattibilità di alcune misure. Il dialogo resta aperto, ma il Comitato ha dichiarato che continuerà la mobilitazione finché non verranno date risposte concrete.
Un modello di resistenza per tutta Roma
La lotta del Quarticciolo contro gli sgomberi non è un caso isolato. In tutta Roma, comitati di quartiere, associazioni e movimenti per il diritto alla casa stanno portando avanti battaglie simili. La mobilitazione del Quarticciolo rappresenta un modello di resistenza dal basso, che unisce solidarietà, partecipazione e rivendicazione di diritti fondamentali.
In un contesto urbano sempre più segnato dalla gentrificazione e dalla speculazione immobiliare, la difesa delle case popolari diventa una sfida cruciale per garantire una città più equa e inclusiva. Il Quarticciolo, con la sua storia di lotta e resistenza, continua a essere un simbolo di questa battaglia.
Per approfondire: risorse utili e link informativi
- Articolo originale su RomaToday
- Sito ufficiale di Ater Roma
- Action – Diritti all’Abitare
- Unione Inquilini Roma
Immagine consigliata: Foto del presidio del Comitato di Lotta Quarticciolo davanti alla sede Ater – alt text: “Presidio del Comitato Quarticciolo contro gli sgomberi davanti ad Ater Roma”
Il futuro del Quarticciolo dipenderà dalla capacità delle istituzioni di ascoltare le voci del territorio e costruire risposte concrete. Ma soprattutto dalla determinazione dei suoi abitanti, che ancora una volta hanno dimostrato che l’unione fa la forza.